• IN MANUS TUAS

    Vi darò buone notizie dal Paradiso

    Sono davvero tante, sono tante le cose che vorrei dire a tutti, sono tante! Ma una sola resta la più importante: In Manus Tuas, In Manus Tuas, In Manus Tuas! Sì, dite questo a tutti da parte mia: IN MANUS TUAS! E’ questa l’unica cosa importante: il pieno e completo abbandono alla volontà del Padre, sia quando a noi pare bella, sia quando a noi pare brutta, credere sempre che tutto è un dono squisitissimo e delicatissimo della tenerezza dell’Amore del padre per noi! In Manus Tuas, Domine, grazie Papà! E, un’altra cosa… l’ho sempre amato! Dite questo da parte mia. E un bacio nel Signore a tutti. + Salvatore Boccaccio vescovo

  • è tempo ora

    è tempo, ORA ...

    E' il tempo ora della nostra trasfigurazione... Tempo di girarci verso la Luce , perché la luce E' GIA' QUI! E' il Dio che portiamo dentro e che deve erompere dalla mia tenebra come il sole dalla notte, come il mistero erompe dalla creazione e a Pasqua rovescerà la pietra per dire che la notte è vinta per sempre! Un salmo esorta "Guardate a lui e sarete raggianti". Guardate a lui e non avrete più volti oscuri ...

  • esponiamoci alla sua luce

    esponiamoci alla Sua luce!

    E allora piantiamo la nostra tenda davanti a Cristo, esponiamoci alla Sua luce, abitiamola, godiamo di quella luce come la luna gode del sole. La luce non è nostra ma noi possiamo, come lune davanti al sole, assorbire la luce e poi irradiarla e diventare raggianti. Occhi lucenti, corpi luminoso, astri che a loro volta indicano il cammino ad altri. Così hanno fatto i discepoli, così ha fatto Maria icona splendente del nostro futuro… Padre ERMES RONCHI dei Servi di Maria.

  • Mater Misericordiae!

    Maria Madre della Tenda

    Madre di Gesù e madre nostra, prega per noi ora, affinché l’umanità si risvegli e decida veramente per la costruzione di una nuova civiltà dell’amore; Ti ascolti, Ti risponda e riponga in Te fiducia. Prega per noi, ora, affinché gli uomini si risveglino dal sonno della non vita e vengano a Te in un abbandono fiducioso per essere ricondotti a Gesù. Fa' splendere la tua luce, Madre, e mostraci la via della salvezza. Madre della Tenda, prega per noi

  • Con Chiara nei deserti della vita ...

    Con Chiara nei deserti della vita ...

    Desideriamo percorrere i ‘deserti’ del mondo e ascoltare il grido di chi non ha più voce, raccogliere il dolore di chi è disperato certi che anche le lacrime, raggiunte dal raggio dell’Amore, possono risplendere di Luce divina nel firmamento dell’eternità e trasformarsi in splendidi arcobaleni che illuminano le nostre città. Sempre Uniti nel portare la Rivoluzione del Vangelo in tutto il mondo - Chiara Amirante

  • Nella gioia del RISORTO!

    Nella gioia del RISORTO!

    L'annuncio cristiano dice: Dio si è fatto uomo, si è reso presenza umana, carnale, dentro la storia "Perché cercate tra i morti colui che è vivo?" Luca 24

  • Integer vitae nulla!

    Vorrei dirvi una cosa ...

    Non temete! Se Colui che E' da principio, non ha disdegnato questi sassi, non disprezzerà neppure i macigni del vostro povero cuore. Sappiate offrirglieli, perchè stabilisca in mezzo agli uomini il suo domicilio. E continuerà anche per il vostro SI, l'avventura della Redenzione DON TONINO BELLO...

  • Suspendisse neque tellus

    Nel deserto della mia vita, Signore ...

    hai voluto piantare la Tua tenda. Ogni giorno mi chiedo come sia possibile e nella carne risuona la Tua voce che viene a dirmi che non è opera mia. Tutto è veramente grazia, Signore, ed io voglio cantare la melodia della Tua infinta misericordia ...

  • Curabitur faucibus

    LA DIMORA DI DIO CON GLI UOMINI

    Udii allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la dimora di Dio (la tenda) con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il "Dio-con-loro". E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate» Apocalisse 21, 3-4

Visualizzazione post con etichetta cavalieri della luce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cavalieri della luce. Mostra tutti i post

lunedì 11 luglio 2011

LA PAROLA DI DIO E' LUCE! .... Chiara Amirante



Il nostro cuore sempre inquieto cerca risposte alle grande domande dell’esistenza: chi sono? Dove vado? Da dove vengo? Perché la sofferenza, la morte? Come posso essere felice? Ho una vita sola, come posso viverla al meglio?
C’è una meravigliosa scoperta che ha colorato la mia vita e quella di milioni e milioni di persone:

LA PAROLA DI DIO E’ LUCE! Nella Parola di Dio possiamo trovare LA RISPOSTA a tutto quanto il nostro cuore cerca. Spesso noi cristiani abbiamo dimenticato il cuore della grande Notizia della nostra fede: “In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio: in Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini… Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe (…) IL VERBO SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZO A NOI! (Gv.1,1 ss.)”!! Se il Signore della Creazione ci ha amato fino al punto da venire ad abitare in mezzo a noi è certo che nelle parole che Lui ci ha donato troveremo risposte fondamentali per la nostra esistenza. Troppo spesso, sedotti dalle menzogne dei falsi profeti, ci illudiamo di trovare la felicità nei paradisi artificiali a basso costo che imprigionano l’anima fino ad ucciderla: dopo l’ illusoria ebbrezza di un po’ di piacere ci riscopriamo con il vuoto e la morte nel cuore.

Colui che ha detto:”Io sono la Via, la Verità, la Vita (Gv.14,6)”, non illude, non delude, non ci tradisce mai! La Sua Parola è Luce, la Sua Parola è Verità, la Sua Parola è balsamo di guarigione per le ferite più profonde dell’anima! Il Signore Gesù è la VIA per la pienezza di Gioia e di Pace che il cuore di ogni uomo cerca. E allora perché moltissimi cristiani sono tristi, spenti? Perché hanno dimenticato che il Vangelo non è semplicemente un bel libro che racconta la storia di un grande uomo, il Vangelo è PAROLA DI DIO! Non è sufficiente ascoltare la Parola di Dio, bisogna metterla in pratica! Non è sufficiente meditare il vangelo bisogna viverlo!! Vivere ogni Parola di Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutte le forze, allora e solo allora troveremo le risposte alle domande più profonde del nostro cuore, sperimenteremo quella pienezza di Luce e di Pace che il Signore Gesù desidera donarci. Allora che aspettiamo?! Iniziamo subito! Con più di 150 mila cavalieri della Luce abbiamo preso l’impegno di provare a vivere la Parola di Dio con radicalità per portare la rivoluzione del Vangelo in questo mondo che sta morendo per mancanza di amore. Con tanti a Nuovi Orizzonti scegliamo ogni giorno una frase del vangelo, prendiamo insieme l’impegno di viverla e i frutti che sperimentiamo sono davvero meravigliosi.



Vorrei allora proporre a tutti voi di provare. Se a qualcuno può essere utile potrete trovare alcune delle frasi del vangelo che quotidianamente scelgo (per provare a viverle insieme a tanti con cui condividiamo questo impegno) in questo blog e nella pagina pubblica a mio nome su facebook. Ho scoperto per caso che era stata aperta questa pagina a mia insaputa e mi sono resa conto che può essere un ottimo strumento per condividere con chiunque vorrà una parola del Vangelo del giorno da vivere insieme, riflessioni, pensieri, aggiornamenti, testimonianze e tanto altro. Così ho deciso di gestire questa pagina personalmente visto che chi si era iscritto era convinto di ricevere comunicazioni da parte mia. L’indirizzo della pagina pubblica è http://www.facebook.com/C.Amirante: basterà che poi clicchiate su “mi piace” per essere iscritti e ricevere la parola del vangelo del giorno che insieme a tanti proviamo a vivere e altre mie condivisioni e aggiornamenti in tempo reale su quanto scriverò su questo blog. Può essere un modo per crescere nella comunione e nell’impegno che ci accomuna: Portare la rivoluzione del Vangelo nel mondo.



Provate davvero a scegliere ogni giorno una frase del Vangelo e viverla:

LA PAROLA DI DIO E’ LUCE

e ci dischiude nuovi meravigliosi Orizzonti!


CHIARA AMIRANTE
----------------------------



Noi infatti non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore; quanto a noi, siamo i vostri servitori per amore di Gesù. E Dio che disse: Rifulga la luce dalle tenebre, rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge sul volto di Cristo.

Però noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi.  2 Rm









La fede va nutrita e fortificata con la Parola di Dio (Romani 10:17)










4, 1-7

sabato 9 luglio 2011

RICHIESTA DI PREGHIERE



Carissimi, preghiamo insieme per Niccolò, diciottenne caduto dalla balconata del suo liceo,
ed in gravi condizioni per fratture multiple e per suo fratello Luca, affetto da SLA ... UNITI

Cenacolo la Tenda VELLETRI Rm

domenica 26 giugno 2011

IL NUOVO NETWORK DEI CAVALIERI DELLA LUCE ... è nato!


25 giugno 2011
Fiocco color Cielo per la nuova versione del network
dei CAVALIERI DELLA LUCE!....



 
 
  



Benvenuti in 'Cittadella NETWORK' !


 

sabato 23 aprile 2011

TRIDUO PASQUALE 2011 - Sabato Santo - Il Re dorme ...



In principio,
c'era colui che è "la Parola".

Egli era con Dio,
Egli era Dio.
Egli era al principio con Dio.

Per mezzo di lui Dio ha creato ogni cosa.
Senza di lui non ha creato nulla.

Egli era la vita
e la vita era luce per gli uomini.
Quella luce risplende nelle tenebre
e le tenebre non l'hanno vinta



Gv 1, 1-5

Bibbia interconfessionale approvata
dalle principali chiese cristiane
Carissimi,
ricordate il nostro 'principio'?!...
All'inizio di questo viaggio di condivisione orante di vita, ci siam
o posti
sotto il manto di Maria, Madre della Tenda, l'11 febbraio di quest'anno.

A Lei abbiamo rivolto,  tra le altre, le parole ...



  
Maria, Gesù ci ha affidato a Te, Sua Madre, ed ha fatto di Te nostra madre.
Per la disobbedienza e l’orgoglio del primo uomo, il peccato e la morte sono
entrati  nel mondo. Per tuo figlio Gesù, Maria, il peccato e la morte sono
stati vinti. Al prezzo del suo sangue, ci ha restituito la vita ed ha
  compiuto ogni cosa  
per la gloria di Suo e nostro Padre.
 Tutti i figli di Eva sono peccatori,
ma Gesù è venuto nel mondo per salvarli.
E aTe li ha affidati, Immacolata Concezione ...






clikka - QUI -


Non stanchiamoci, fratelli ... Non lasciamoci contagiare
dallo spirito di morte e di realtivismo del mondo: Cristo è
VERAMENTE RISORTO
ED E' CON NOI, FINO ALLA FINE DEI TEMPI,
per poi mostraci il Suo Reale Volto di Misericordia infinita
in una comunione d'Amore eterna! Vera impagabile beatitudine!

RiconosciamoLo e riconosciamoci in Lui nello spezzare il Pane delle
nostre esistere per farci dono, gli uni per gli altri. Non stanchiamoci
di pregare senza sosta *, e gli uni per gli altri ...

Auguri a tutti di una rinnovata, rafforzata, luminosa

Pasqua di Resurrezione.
E GIOIA SIA, in pienezza, nelle nostre vite!



23 aprile 2011, Sabato Santo

* PREGATE INCESSANTEMENTE : Le Sacre Scritture, particolarmente il Nuovo Testamento, insistono in maniera ricorrente sulla costanza nella preghiera. C’è un tempo per tutto, certamente, ma l’attitudine del cuore, qualsiasi possano essere gli avvenimenti della vita, deve essere quella della preghiera... In altre parole, è Dio stesso che ci chiama affinché poniamo sotto la sua custodia ogni istante delle nostre vite:
“Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell`uomo."
(Luca 21.36)
" Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi,."
(Efesini 6.18)
" State sempre lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi."
(1 Tessalonicesi 5.16-18)







mercoledì 6 aprile 2011

TRACCE Cenacolo LA TENDA - Martedì 5 aprile 2011






Incontrare Cristo ci permette di acquisire una LUCE
e di poterla rendere visibile agli altri ...
Sono stato voluto da Te: fammi trovare, Signore, la mia nota umile,
ma vibrante. Il mio niente ha la vastità di un progetto eterno! ...


  IO SONO
SONO IO

1 “Passando vide un uomo cieco dalla nascita 2 e i suoi discepoli lo interrogarono: “Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?”. 3 Rispose Gesù: “Né lui ha peccato, né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio.

4 Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può più operare.5 Finché sono nel mondo sono la luce del mondo”. 6 Detto questo sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco 7 e disse: “Va’ a lavarti nella piscina di Siloe  (che significa Inviato)”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. 8 Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, poiché era un mendicate, dicevano: “Non è egli quello che stava seduto a chiedere  l’elemosina?”. 9 Alcuni dicevano: “E’ lui”; altri dicevano: “No, ma gli assomiglia”. Ed egli diceva: Sono io!”. 10 Allora gli chiesero: “Come, dunque, ti furono aperti gli occhi?”. 11 Egli rispose: “Quell’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: Va’ a Siloe e lavati! Io sono andato e, dopo essermi lavato, ho acquistato la vista”. Gli dissero: “Dov’è questo tale?”. Rispose: “Non lo so”. Intanto condussero dai farisei quello che era stato cieco: era infatti sabato il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come avesse acquistato la vista. Ed egli disse loro: “Mi ha posto del fango sopra gli occhi, mi sono lavato e ci vedo”. 16 Allora alcuni dei farisei dicevano: “Quest’uomo non viene da Dio perché non osserva il sabato”. Altri dicevano: “Come può un peccatore compiere tali prodigi?. E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: “Tu che dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?”. Egli rispose: “E’ un profeta!”….

 (segue fino a versetto  41)


La lunga e tortuosa vicenda del cieco nato è il tipico esempio di indigestione da burocrazia.

 La vicenda è molto semplice: Gesù passando vede un uomo cieco dalla nascita e lo guarisce.

Quell’uomo, che non sa nemmeno cosa sia la vertigine degli orizzonti della vista, vive su di sé i sintomi dell’incontro con Cristo. Vive questi sintomi senza nemmeno sapere bene chi è che lo ha guarito. Senza nemmeno sapere bene chi fosse Gesù. Ma questa guarigione è scomoda perché infrange il regolamento della chiusura settimanale del sabato.

Gesù crede che quest’uomo valga più di questa regola, così infrange il divieto. Non vuole screditare Mosè, vuole solo ricordare a tutti che le regole servono agli uomini e non gli uomini alle regole. Inizia così una lunga diatriba in cui il cieco nato cerca di riportare tutti alla concretezza dei fatti e non alla retorica della legge, della teologia, dell’interpretazione: “Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo”. Che tradotto significa semplicemente che a volte Dio è nell’evidenza dei fatti e non il risultato di un qualche contorto ragionamento . I farisei non hanno occhi per accorgersi della gioia di un uomo che è tornato a vedere; non hanno occhi per accorgersi che le regole servono ma solo finché non schiacciano la dignità delle persone …



Don Luigi Maria Epicoco
http://www.egioiasia.com

---------------------------------------------------------------------------



Solo chi riconosce in Gesù
Il Figlio di Dio vede realmente ...
Io sono la luce del mondo;
chi segue me, non camminerà nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita

Coloro che saranno lavati nelle acque del battesimo, scopriranno che Cristo Signore è la luce della loro vita...

Battesimo e vita cristiana; c’è un’equazione perfetta tra battesimo, perfezione e santità. San Paolo chiama santi coloro che hanno ricevuto il battesimo. Evidentemente perché l’equazione regga, il sostantivo battesimo deve essere unito all’aggettivo vissuto: è il battesimo vissuto che fa il cristiano, il perfetto, il santo. Creare una vera equazione tra battesimo e vita: questo è tutto il senso della vita cristiana.

Gesù mette in luce un fenomeno fondamentale del comportamento umano: l’uomo chiuso in se stesso, che cerca se stesso, si nega all’esigenza di Dio ed è disposto anche a negare l’evidenza. Chi non conosce il proverbio “Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere?”.

Il povero cieco non teme di apparire per quello che è : lui ORA vede. Questo gli basta. Se prima quasi doveva nascondersi per la vergogna, perché ritenuto un “castigato da Dio” per i propri peccati o per quelli dei suoi avi, ora esce allo scoperto: SONO IO! Dice.. Non gli importa ciò che è stato prima, ora vede la LUCE e non solo quella del sole. Ha incontrato Colui nel quale siamo anche noi immersi, nel battesimo, per essere rigenerati a VERA VITA, VITA NUOVA. Rialzato, resuscitato nell’intimo, la sua vita è stata capovolta … Dalle tenebre alla luce.
E l’anima assapora lo stupore, di fronte alla VERA LUCE!
Come per Paolo: non è stato buttato a terra soltanto il suo corpo. Tutto di lui si è rovesciato. Ha visto davanti a sé il Cristo vivente e risorto, e istantaneamente ha aderito a lui: ha creduto. Il pensiero di Paolo sarà dominato anche da questo: dalla totale gratuità dell’iniziativa divina e del suo dono che in un istante lo ha trasformato;  dal posto che hanno la croce e la risurrezione nel progetto della salvezza: chi lo ha atterrato è il Risorto, che era stato crocifisso sul Calvario!
Anche per noi, battezzati da bambini, Cristo entra nelle nostre vite per un colpo di grazia, senza alcuna preparazione e, come fu per gli apostoli, anche noi viviamo la gradualità della scoperta del DONO. Siamo dunque chiamati ad una conversione progressiva che deve estendersi per tutta la vita. Il nostro battesimo è dunque punto di partenza per una ascensione laboriosa
Nell’universo divino in cui siamo introdotti col battesimo, Dio moltiplica giorno dopo giorno le meraviglie della sua grazia se Lo lasciamo agire nella nostra vita!
Fidiamoci di Lui , sulla….. PAROLA!
 
VIENI, SANTO SPIRITO, dacci umiltà, orecchio attento
 e GIOIA  da condividere!
CRISTO E’ VERAMENTE RISORTO
ED HA VINTO OGNI MORTE!



Nel duomo vecchio di Molfetta è riposto un grande crocifisso di terracotta. L’ha donato, qualche anno fa, uno scultore del luogo. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l’ha addossato alla parete di un locale della sacrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta “Collocazione provvisoria”. La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell’opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito.

Collocazione provvisoria! Penso che non ci sia formula migliore per definire la croce: la mia, la tua, non solo quella di Cristo. Coraggio, allora, tu che soffri inchiodato su una carrozzella. Animo, tu che provi i rimorsi della solitudine. Abbi fiducia, tu che bevi al calice amaro dell’abbandono. Non imprecare, sorella che ti vedi distruggere giorno dopo giorno dal male che non perdona. Asciugati le lacrime, fratello che sei stato pugnalato alle spalle da coloro che ritenevi tuoi amici. Non tirare i remi in barca, tu che sei stanco di lottare e hai accumulato delusioni a non finire. Non abbatterti, fratello povero che non sei calcolato da nessuno.

Coraggio! La tua croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre “Collocazione provvisoria”. Anche il Vangelo ci invita a considerare la provvisorietà della croce. C’è una frase immensa che riassume la tragedia del creato al momento della morte di Cristo: “Da mezzogiorno alle tre si fece buio su tutta la terra”. Forse è la frase più scura della Bibbia. Per me è una delle più luminose. Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Solo allora è consentita la sosta sul Golgota! Al di fuori di quell’orario, c’è divieto assoluto di parcheggio. Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci. Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva anche da Dio. Coraggio allora, fratello che soffri. C’è anche per te una deposizione dalla croce. C’è anche per te una pietà sovrumana.

Ecco già una mano forata che schioda dal legno la tua. Ecco un volto amico, intriso di sangue e coronato di spine, che sfiora con un bacio la tua fronte febbricitante. Ecco un grembo dolcissimo di donna che ti avvolge di tenerezza. Tra quelle braccia materne si svelerà, finalmente, tutto il mistero di un dolore che ora ti sembra assurdo. Coraggio. Mancano pochi istanti alle tre di pomeriggio! Tra poco, il buio cederà posto alla luce, la terra riacquisterà i suoi colori verginali, e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga. Un abbraccio! Auguri a ciascuno di voi! Buona Pasqua! ---
DON TONINO BELLO Vescovo






IL NOSTRO MONDO E’ ASSETATO DI DIVINO!

Ha bisogno della LUCE divina della fede per superare il suo smarrimento. Ha bisogno di esistenze nelle quali traspaia la realtà trascendente: Cristo e la sua Pasqua. Il mondo vuole dei testimoni della morte e della risurrezione di Cristo: con la parola e con la vita. Sarebbero compromesse le sue stesse sorti umane, se questa attesa andasse delusa. Questo avverrà solo quando il battesimo sarà vissuto e l’esistenza umana ne sarà il coerente sviluppo.

Siamo cristiani per questo.



venerdì 1 aprile 2011

GLI 'AMICI' DEL CENACOLO LA TENDA - Don Tonino Bello


18/03/1935 + 20/04/1993



Spazio permanente dedicato a Don Tonino Bello
a ricordo del suo pensiero, della sua vita, della sua testimonianza...
 QUI


Intriso di spiritualità francescana Don Tonino ha attraversato la navata del mondo contemporaneo facendo della propria vita un'esperienza di servizio e di santità.
Campione del dialogo, costruttore infaticabile di pace, pastore mite e protettore dei poveri, degli immigrati e degli ultimi.

Profeta della speranza, infaticabile testimone dell'amore di Cristo nel tempo, cantore della bellezza nella molteplicità delle sue espressioni, nostro e indimenticabile poeta e profeta... dell'aurora...
Scrittore ispirato, per la freschezza e l'originalità dello stile, per la profondità del messaggio, per la forza del suo linguaggio, capace di parlare ai giovani, agli adulti, lontani o impegnati nella Chiesa, agli ultimi, a ciascuno, personalmente.
La sua scelta pastorale vissuta sull'opzione radicale per gli ultimi, il suo impegno per la promozione della pace, della non violenza, della giustizia e della solidarietà lo rendono ancora oggi, a distanza di 18 anni dalla sua morte, uno dei più audaci profeti dei nostri giorni.


Giornata della vita per
la vita della tua giornata

Giornata della vita.
Quale vita? La tua.
Per una diversa qualità della vita.
Quale vita? La tua.
Territorio e lavoro, a servizio della vita.
Quale vita? La tua.
Caro fratello, cara sorella:
oggi ti permetto di essere egoista.
Una volta tanto non fa male.
Vedi: sui fogli di questo giornale
si parla della vita, ma di quella degli altri.
Sostenere, riempire, illuminare
la vita degli altri.
Oggi, io ti invito
a sostenere, riempire, illuminare
la vita tua. Ma come?
Intanto non celebrare la giornata della vita,
ma esalta la vita della tua giornata.
La sterilità del tuo tempo, riscattala così:
rinuncia al doppio lavoro,
alla doppia abitazione,
agli alloggi sfitti,
all’accaparramento delle aree,
agli appartamenti di lusso,
alle furberie delle speculazioni.
Non lasciarti consumare
dalla fame del denaro, dalla sete del profitto,
dalla smania del potere.
Resisti alla tentazione di trasformare in tomba
il grembo di tua madre.
Lotta con chi annega,
senza un salvagente di speranza,
nell’oceano dell’indifferenza e dell’ingiustizia.
Giornata della vita.
Quale vita? La tua!
«Chi perde la sua vita… la troverà».
Parola di Dio.
Ma anche parola di uomo.


+ don Tonino Bello, Vescovo
[ Antologia degli Scritti, Vol. 5, pg. 231-232 ]








mercoledì 30 marzo 2011

MISSIONE E' ...





TRACCE Cenacolo LA TENDA - Martedì 29 marzo 2011


A piccoli passi, con abbandono fiducioso, lasciandoci condurre … Durante il cammino
faremo cinque tappe: nel
DESERTO, sul MONTE, presso il POZZO, vicino alla
 PISCINA, davanti al SEPOLCRO di Lazzaro



Gesù giunse ad una città della Samaria chiamata Sicàr, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c'era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno. Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: “Dammi da bere”. I suoi discepoli infatti erano andati in città a far provvista di cibi. Ma la Samaritana gli disse: “Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana? ”. I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i Samaritani. Gesù le rispose: “Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: ‘Dammi da bere!’, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva”. Gli disse la donna: “Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge? ”. Rispose Gesù: “Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna”. “Signore, gli disse la donna, dammi di quest'acqua, perché non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua”. Le disse: “Va' a chiamare tuo marito e poi ritorna qui”. Rispose la donna: “Non ho marito”. Le disse Gesù: “Hai detto bene ‘non ho marito’; infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero”. Gli replicò la donna: “Signore, vedo che tu sei un profeta. I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare”. Gesù le dice: “Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità”. Gli rispose la donna: “So che deve venire il Messia (cioè il Cristo): quando egli verrà, ci annunzierà ogni cosa”. Le disse Gesù: “Sono io, che ti parlo". In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliarono che stesse a discorrere con una donna. Nessuno tuttavia gli disse: “Che desideri? ”, o: “Perché parli con lei? ”. La donna intanto lasciò la brocca, andò in città e disse alla gente: “Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia forse il Messia? ” ...  Gv 4, 4-42





Sapete, quell’uomo mi ha detto tutto quello che ho fatto. Ma se si fossi fermato lì, sarei ancora quella di prima, con i miei pregiudizi, le mie infedeltà, i miei rancori, le mie paure.
Invece, man mano che mi parlava, mi sentivo come il secchio con cui avevo attinto: scendevo anch’io nel profondo di quel pozzo che era la mia vita e mi avvicinavo ad un mistero che ancora non comprendevo, ma mi affascinava con la promessa di un’acqua viva capace di irrigare il deserto dei miei sentimenti.
E alla fine l’ho raggiunta e me ne sono abbeverata. Incrociando il suo sguardo ho capito che la mia ricerca di verità aveva finalmente preso la giusta direzione consapevole dei miei errori, ma con la speranza di un futuro diverso, da costruire insieme a lui e a voi, ora che vi ho portato la buona notizia del Messia …


Un cammino ascendente. Dal deserto al monteDal deserto di pietre, al monte della luce.Dalla tentazione alla trasfigurazione.
Il cammino di Cristo è il cammino di ogni discepolo:
ascendente e liberante, dal buio della tentazione, fino
alla luce di Dio. Ora ci è dato di ricongiungerci alla
Sorgente di Vita, per diventare noi stessi sorgente.
Acqua che tracima, che dilaga che va, un torrente di
vita che serve molto più che alla propria sete:
serve anche alla sete degli altri!
Ora Gesù incrocia una donna ad un pozzo nella città
di Sicar, in Samaria. A quella donna rivolge una richiesta
che ripeterà solo un’altra volta, in un altro mezzogiorno
della sua vita. L’ultimo. Sulla croce Gesù urlerà la sua sete.
“Ho sete”

Ma l’acqua, i pani, i pozzi, le brocche del vangelo di oggi sono solo metafore che Gesù usa per raccontare il suo intimo bisogno di vederci felici. Egli ha sete di noi. Ha sete di vederci felici. Come una madre e un padre che godono per la gioia dei figli. Come un’amante che cerca mille modi per stupire e far sorridere chi ama.


Siamo figli di un Dio bisognoso. Un onnipotente che si fa mendicante di noi. Quella donna si sente scoperta da Cristo. Eppure, nonostante la contraddizione della sua morale, diventa un messaggero, un megavono eloquente per tutta quella città.

Quella donna impastata di contraddizioni e di cadute è ciò che Cristo sceglie per parlare all’intero popolo della città di Sicar. Non sono i nostri meriti a renderci utili, è la fiducia in Gesù nonostante i nostri peccati a salvarci. Quella donna lascia davanti a lui la sua brocca. E’ una brocca vuota. Una brocca consumata. Quella brocca è il suo cuore. Ma tornando non sarà più vuota, sarà piena di altra acqua, quella che disseta per sempre, quella che solo Cristo può dare …





Il Signore sa bene cosa c’è nei nostri cuori! C’è il bene più forte del male, c’è il bene più antico del male, c’è il bene possibile, più importante del male presente! … C’è un lago di luce ed è la Sua presenza in noi che diventa sorgente. E allora, dove andremo per adorare Dio? Non sul monte, non nel tempio: sono IO io monte di Dio, io il Suo tempio e Lui la sorgente delle mie sorgenti!
 



Forse non ti ho mai veramente incontrato, Signore,
nella mia vita stracciata,
come la donna di Samaria…
forse non mi sono mai fermato con te,
per chiacchierare e aprirTi il cuore.
Forse sto ancora aspettando il giorno giusto, il tempo propizio:
ho sempre rimandato perché avevo altri impegni.
Finché improvvisamente verrà la finee io non sarò ancora pronto a riconoscerTi.
Ora è tempo di uscire per incontrarTi: così non avrò più sete.
So dove attingere: alla Tua Parola nel Vangelo,
al dono di me stesso agli altri,
all’Eucarestia che mi sazia di Te.

mercoledì 23 marzo 2011

E' tempo ORA ...




"E' il tempo ora della nostra trasfigurazione... Tempo di girarci verso la Luce , perché la luce E' GIA' QUI! E' il Dio che portiamo dentro e che deve erompere dalla mia tenebra come il sole dalla notte, come il mistero erompe dalla creazione e a Pasqua rovescerà la pietra per dire che la notte è vinta per sempre! Un salmo esorta "Guardate a lui e sarete raggianti". Guardate a lui e non avrete più volti oscuri. E allora piantiamo la nostra tenda davanti a Cristo, esponiamoci alla Sua luce, abitiamola, godiamo di quella luce come la luna gode del sole. La luce non è nostra ma noi possiamo, come lune davanti al sole, assorbire la luce e poi irradiarla e diventare raggianti. Occhi lucenti, corpi luminoso, astri che a loro volta indicano il cammino ad altri. Così hanno fatto i discepoli, così ha fatto Maria icona splendente del nostro futuro…
- Padre ERMES RONCHI dei Servi di Maria


Tutti chiamati come lei a diventare lune che
riverberano il Sole, in lei sorella che è andata
avanti, cantiamo l’immagine del nostro futuro...
Regina del cielo, rallegrati:
donna santissima, salve!
Che labbra potrebbero
intessere inni
per te, melodiosa
presenza nel cosmo
di gioia pasquale. Rit.
O luna, che sorgi
dal cuore dell’ombra,
il sole remoto
- il Cristo – riverberi
in cielo purissimo.
Icona splendente
del nostro futuro,
almeno tu gli occhi
vivissimi volgi
al canto devoto.
Bellezza altissima
e dolce, sorella,
tu fiore intatto
di nostra radice,
accoglici teco.
Il Verbo creante
tuo fi glio, che esulta
col Padre e lo Spirito,
t’inondi di luce,
regina del cielo. Amen.
Davide Maria Montagna






Signore metti luce nei miei pensieri,
luce nelle mie parole, luce nel mio cuore.